Comandini, 17 agosto 1885
• Galileo Ferraris scopre il campo rotante, il motore elettrico ideale per la sua semplicità. Così egli narra la sua invenzione: «Alla sera del 17 agosto 1885, come al solito ero uscito a passeggio
• Galileo Ferraris scopre il campo rotante, il motore elettrico ideale per la sua semplicità. Così egli narra la sua invenzione: «Alla sera del 17 agosto 1885, come al solito ero uscito a passeggio. Camminavo fantasticando, e la naturale successione dei miei pensieri mi riportò verso l’analogia dei fenomeni elettromagnetici con quelli ottici, di cui alcuni punti oscuri avevano in quegli ultimi mesi eccitato la mia indagine. Ad un tratto un lampo attraversò la mia mente, facendomi balenare una possibilità che mi abbagliò per le sue conseguenze. Avevo pensato all’origine della luce polarizzata elitticamente e circolarmente, la quale si basa sopra la combinazione di due semplici movimenti oscillatori. Quale ragione impediva di ottenere lo stesso fenomeno elettromagneticamente, sostituendo alle oscillazioni luminose le variazioni di due campi magnetici debitamente incrociati ? In apparenza nessuna. Ciò essendo, da due campi magnetici alternativi, di eguale frequenza, perpendicolari l’uno all’altro e presentanti una differenza di fase, si sarebbe dovuto ottenere nello spazio compreso, un campo magnetico risultante che non si annullasse in alcun momento e la direzione del quale ruotasse, compiendo un giro in ogni periodo dei campi componenti».