Comandini, 8 maggio 1885
• Alla Camera prosegue la discusione delle mozioni relative alla politica coloniale. Le tribune sono affollate
• Alla Camera prosegue la discusione delle mozioni relative alla politica coloniale. Le tribune sono affollate. L’on. Toscanelli difende la politica ministeriale che è combattuta dagli on. Sonnino, Cordova e Parenzo. L’on. Cairoli tenta difendere la propria condotta nella questione tunisina. L’on. Minghetti pronuncia, attentamente ascoltato, un discorso col quale dimostra che la causa delle interpellanze attuali e dei disinganni prodotti nel Parlamento e nel Paese dalla politica coloniale deve soprattutto ricercarsi nelle illusioni che le precedenti dichiarazioni del Ministero fecero sorgere. Se fin da principio si avesse ridotte alle sue vere, modeste proporzioni la politica coloniale, se all’occupazione di Massaua non si avesse attribuito l’apparenza dell’inizio di un gran piano, il movimento che ora si manifesta non vi sarebbe. Conclude dichiarando che respinge le mozioni contro il Ministero perchè un voto contrario al Governo produrrebbe o il ritiro da Massaua o l’obbligo di avventurarsi in altre imprese.La discussione si chiude con un discorso dell’on. Depretis, il quale, giustificando l’occupazione di Massaua, domanda l’appello nominale perchè avendo l’on. Mancini operato col pieno accordo col Ministero, è necessario un voto esplicito di fiducia o di sfiducia. Sette deputati si astengono dal voto, 180 approvano la politica coloniale del Mancini, 97 la disapprovano.