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 1885  marzo 02 calendario

• Il Pontefice in risposta alle congratulazioni del Sacro Collegio nel settimo anniversario della sua incoronazione e 75° della nascita, così dice fra l’altro; «Non manca, è vero, chi non dubita di affermare che il Romano Pontefice dovrebbe e potrebbe acconciarsi di buon grado e chiamarsi pago della libertà che gli rimane: ma questo è aggiungere al danno le beffe e l’insulto, giacché è un fatto che cade sotto gli occhi di tutti, che Noi nelle presenti condizioni non siamo in poter nostro, ma di altri, che avendoci in sua balìa può, ad ogni modo, sol che voglia, aggravare contro di Noi le sue inimistà, impedire sotto speciosi pretesti ogni nostro atto e nelle varie possibili vicende di uomini e cose rivolgere contro la stessa Nostra persona le ostilità delle quali in altra epoca furono vittime molti dei nostri predecessori»

• Il Pontefice in risposta alle congratulazioni del Sacro Collegio nel settimo anniversario della sua incoronazione e 75° della nascita, così dice fra l’altro; «Non manca, è vero, chi non dubita di affermare che il Romano Pontefice dovrebbe e potrebbe acconciarsi di buon grado e chiamarsi pago della libertà che gli rimane: ma questo è aggiungere al danno le beffe e l’insulto, giacché è un fatto che cade sotto gli occhi di tutti, che Noi nelle presenti condizioni non siamo in poter nostro, ma di altri, che avendoci in sua balìa può, ad ogni modo, sol che voglia, aggravare contro di Noi le sue inimistà, impedire sotto speciosi pretesti ogni nostro atto e nelle varie possibili vicende di uomini e cose rivolgere contro la stessa Nostra persona le ostilità delle quali in altra epoca furono vittime molti dei nostri predecessori».