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 1885  febbraio 23 calendario

• A Londra, alla Camera dei Lords, DeLa Warr domanda che sia prodotta la corrispondenza con la Turchia, con l’Italia e con le altre Potenze circa l’occupazione italiana di Massaua

• A Londra, alla Camera dei Lords, DeLa Warr domanda che sia prodotta la corrispondenza con la Turchia, con l’Italia e con le altre Potenze circa l’occupazione italiana di Massaua. Spera che il Governo possa dichiarare alla Camera che non diede consenso od incoraggiamento a tale occupazione. Granville dichiara quanto segue. Il 3 novembre scorso il Governo italiano domandò se l’Inghilterra non si opporrebbe in alcun modo all’estensione della giurisdizione italiana a nord della sua colonia di Assab, purché vi fosse compresa Beilul, come era già compresa, al sud, Racheita. Egli assicurò l’Italia che il Governo inglese non era geloso dell’estensione dell’ influenza italiana su quella parte della costa del Mar Rosso, ma che al contrario gli sarebbe stata gradita; ma intanto non poteva impegnarsi a dare quello che non gli apparteneva e suggerì essere desiderabile che l’Italia si mettesse d’accordo con la Porta a questo riguardo. Il conte Nigra chiese il 22 dicembre in qual maniera noi riguarderemo l’occupazione provvisoria di Zulla da parte dell’Italia. Gli risposi che il Governo egiziano non potendo continuare a tenere tutto il litorale africano del Mar Rosso, i porti ritornavano naturalmente al Sultano ed il Governo inglese ha consigliato il Sultano a riprendere il possesso di alcuni di essi; e che se l’Italia desiderava occuparne alcuni, era un affare da trattarsi tra l’Italia e la Turchia. Soggiunsi che il Governo inglese per sua parte non aveva alcuna obiezione da fare all’occupazione italiana di Zulla, Beilul o Massaua. Il 10 gennaio Musurus pascià fece allusione a voci relative all’intenzione dell’Italia. Gli ho risposto che era da lamentarsi che la Turchìa non avesse agito secondo il suggerimento del Governo inglese, di occupare cioè essa stessa quei porti. Allorché più tardi la Porta protestò contro l’occupazione italiana, ho espresso la viva speranza che la Turchia e l’Italia aggiusterebbero amichevolmente l’affare; ma ho informato Musurus pascià che il Governo inglese repudiava qualsiasi responsabilità, imperocché la Porta non aveva agito a seconda dei consigli dati al Sultano dal Governo inglese di occupare quei porti.