Comandini, 28 gennaio 1885
• La nostra stampa dibatte appassionatamente la questione coloniale. L’Opinione di Roma di oggi così incomincia il suo articolo di fondo: «Anche noi vorremmo innestare alla croce di Savoia l’antica aquila latina e vorremmo che si affissasse di nuovo nel Sole dell’Asia e dell’Africa e fossero i suoi voli cantati da Dante redivivo in modo ancor più divino che non facesse nel suo Paradiso: non vi è ambizione che non si nutra nell’italiana anima nostra per la grandezza della patria
• La nostra stampa dibatte appassionatamente la questione coloniale. L’Opinione di Roma di oggi così incomincia il suo articolo di fondo: «Anche noi vorremmo innestare alla croce di Savoia l’antica aquila latina e vorremmo che si affissasse di nuovo nel Sole dell’Asia e dell’Africa e fossero i suoi voli cantati da Dante redivivo in modo ancor più divino che non facesse nel suo Paradiso: non vi è ambizione che non si nutra nell’italiana anima nostra per la grandezza della patria. E ai sublimi sogni seguirebbero gli economici: versare nelle colonie politiche, militari e commerciali, le esuberanze della nostra gioventù fiorente ed inquieta, e dei nostri prodotti, memori del detto di Tito Livio: magna civitas diû quiescere non potest, si foris hostem non habet, domi invenit.