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 1885  gennaio 27 calendario

• Alla Camera, l’on. Mancini, rispondendo all’on. Parenzo, dice che l’espansione è una legge naturale, a cui devono inevitabilmente soggiacere tutti i popoli navigatori e commercianti

• Alla Camera, l’on. Mancini, rispondendo all’on. Parenzo, dice che l’espansione è una legge naturale, a cui devono inevitabilmente soggiacere tutti i popoli navigatori e commercianti. L’esempio della Germania, che è entrata ultima nella vita marittima, costituisce la prova lampante del generale e fatale momento espansionista dei popoli. L’Italia, poi, non può non associarsi agli altri Stati in una specie di impresa comune e solidale di mondiale incivilimento, in una alta missione educatrice di tanta parte dell’umanità che abita il vasto Continente africano. Inoltre, una impresa coloniale è necessaria all’Italia soprattutto per la sua emigrazione. «Orbene - dice l’on. Mancini - se l’emigrazione esiste, se questo fatto non si può impedire, dappoiché sacra è la libertà dell’uomo, e, prima fra tutte le libertà, quella di vivere dove meglio piace a ciascuno; ebbene, sarà più vantaggioso che questa emigrazione si disperda sulla faccia del globo; che vada a caso in lontane ed ignote regioni, dove l’aspetta il disinganno, e talora la morte; o che vi siano paesi, le condizioni dei quali siano già bene conosciute, dove il suo lavoro possa essere con certa e propizia utilità esercitato, e dove sventoli la bandiera nazionale, che tuteli e protegga le industrie degli emigranti italiani?... L’Italia, secondo i convincimenti del Ministero, non può escludere completamente dal suo programma una saggia e modesta politica coloniale...» Ai deputati De Renzis e Di Camporeale i quali sostengono la tesi che il possesso della Baia di Assab è un danno sia economico, per la mancanza di scambi commerciali, sia politico, perchè il Mar Rosso, che è un lago inglese, distoglierà gli Italiani dal vero e sommo obiettivo della loro politica che è il Mediterraneo l’on.Mancini risponde: «Voi temete ancora che la nostra azione nel Mar Rosso ci distolga da quello che chiamate il vero e importante obiettivo della politica italiana, che deve essere il Mediterraneo. Ma perchè invece non volete riconoscere che nel Mar Rosso, il più vicino al Mediterraneo, possiamo trovare la chiave di quest’ultimo, la via che ci riconduca ad una efficace tutela contro ogni nuovo turbamento del suo equilibrio ?»