Comandini, 17 gennaio 1885
• A Napoli i Bersaglieri della spedizione Africana entrano nella darsena salutati da una folla enorme la quale grida commossa: Viva l’Italia! Viva il Re! Viva l’Esercito! Viva i Bersaglieri! Buon viaggio! Alle 9
• A Napoli i Bersaglieri della spedizione Africana entrano nella darsena salutati da una folla enorme la quale grida commossa: Viva l’Italia! Viva il Re! Viva l’Esercito! Viva i Bersaglieri! Buon viaggio! Alle 9.15 la darsena si chiude e le associazioni con bandiere e musica, gli studenti e una gran folla di cittadini si sciolgono in ordine perfetto davanti al Palazzo Municipale. Il Gottardo salpa alle 11.20 ant. salutato dalle artiglierie della darsena e dagli evviva della folla. La spedizione italiana partita dal porto di Napoli al comando del col. Saletta, consta di circa 1 500 uomini (4 compagnie di Bersaglieri, una batteria di campagna da 6 pezzi a 7, un drappello di Zappatori del genio e telegrafisti) è diretta verso il Mar Rosso. I soldati che erano stati salutati con vivo affetto nei luoghi di partenza e accolti a Napoli con vivo entusiasmo, ricevono prima della partenza il seguente indirizzo: «Soldati, l’Italia vi affida l’onore della sua prima spedizione in Africa, e voi e i vostri Mille, emuli di quelli di Marsala, dimostrate a quei barbari che l’Italia è veramente civile, all’Europa che è potente, al mondo che è grande». Si diffonde la voce che l’Italia occuperà la Tripolitania col consenso della Francia, l’Egitto meridionale, le regioni africane a mezzogiorno dell’alto Nilo, d’accordo e con la cooperazione dellaFrancia, per cui il Corpo Saletta non è che l’avanguardia di un Corpo più numeroso.