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 1885  gennaio 15 calendario

• Si riapre il Parlamento. Il ministro degli Affari Esteri presenta alla Camera il trattato di amicizia e di commercio fra l’Italia e lo Scioa, e a Convenzione fra il Governo del Re d’italia e il Sultano Mohammed Haufari, capo supremo di tutti i Dankali

• Si riapre il Parlamento. Il ministro degli Affari Esteri presenta alla Camera il trattato di amicizia e di commercio fra l’Italia e lo Scioa, e a Convenzione fra il Governo del Re d’italia e il Sultano Mohammed Haufari, capo supremo di tutti i Dankali. L’on. Attilio Brunialti interroga P. S. Mancini intorno all’uccisione dell’esploratore Bianchi e dei suoi compagni, avvenuta fra il 7 e il 9 ottobre 1884 nella località denominata Roboccocc della regione Mawaja abitata dai Dankali, mentre nella loro esplorazione si proponevano di scendere dal Tigrè ed avviarsi verso la costa nella direzione di Assab. Il Brunialti, temendo che la condotta troppo remissiva del Governo italiano dopo l’uccisione del Giulietti a Beilul fosse stata causa del nuovo eccidio, chiede quali provvedimenti intenda prendere il Governo per far rispettare in Africa il nome e gli interessi dell’Italia. Il Ministro scagiona il Governo da ogni responsabilità, dichiara che una spedizione militare è pronta per partire per la Baia d’Assab e dice fra l’altro: «La presenza di questa forza italiana sulla costa dei Mar Rosso produrrà un doppio effetto. Essa anzitutto eleverà il prestigio e l’autorità della bandiera italiana in quei mari, ove abbiamo bisogno di affermarci; ed inoltre avrà pure l’incarico di intraprendere sul luogo studi e ricognizioni per ricercare se e quali mezzi vi siano per ottenere al più presto la esemplare punizione che noi desideriamo, non solo a benefìcio dell’Italia e dei nostri concittadini, ma di tutta la civiltà europea, cioè di tutti i viaggiatori di ogni nazione che potranno avventurarsi in quelle solitudini ».