23 maggio 1920
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«Deporre gli odii, condonare le offese»
• Benedetto XV pubblica l’enciclica “Pacem, Dei munus pulcherrimum”. Dopo oltre due anni dalla fine delle ostilità sui campi di battaglia, la guerra è una ferita ancora aperta, i trattati di pace non hanno mitigato i rancori tra le nazioni, «i germi di antiche inimicizie». Scrive il Papa, preoccupato: «Voi ben comprendete, Venerabili Fratelli, come nessuna pace possa consolidarsi, come nessuna convenzione possa valere, ancorché escogitate in diuturne e laboriose conferenze e solennemente sottoscritte, se contemporaneamente non si placano gli odi e i rancori per mezzo di una riconciliazione fondata sulla vicendevole carità. (…) Adoperatevi il più possibile non solo per indurre i fedeli a voi affidati a deporre gli odii e a condonare le offese, ma anche per promuovere con maggiore intensità tutte quelle opere di cristiana beneficenza, che siano di aiuto ai bisognosi, di conforto agli afflitti, di presidio ai deboli, e che arrechino insomma un soccorso opportuno e molteplice a tutti coloro che hanno riportato dalla guerra i maggiori danni».
• Nell’ultima parte dell’enciclica il Papa promette il suo appoggio alla Lega delle Nazioni: «… Una volta che questa lega tra le nazioni sia fondata sulla legge cristiana, per tutto ciò che riguarda la giustizia e la carità, non sarà certo la Chiesa che rifiuterà il suo valido contributo».