Comandini, 24 dicembre 1884
• Leone XIII ricevendo il Sacro Collegio dei Cardinali, che gli presenta gli auguri di Natale e Capodanno, lamenta le condizioni del Papato; deplora che sia stata di nuovo portata in Parlamento la legge sul divorzio e conclude: «Né saremo senza gravi timori, finché duri la presente condizione di cose
• Leone XIII ricevendo il Sacro Collegio dei Cardinali, che gli presenta gli auguri di Natale e Capodanno, lamenta le condizioni del Papato; deplora che sia stata di nuovo portata in Parlamento la legge sul divorzio e conclude: «Né saremo senza gravi timori, finché duri la presente condizione di cose. Contraria com’essa è di per sé stessa alla dignità e indipendenza del pontificato, lesiva della libertà dei Romani Pastori nell’esercizio del loro supremo Potere, forza è che tale ad ogni occasione si rilevi, facendo sentire a noi sempre più grave il peso dell’altrui dominio, ed al mondo cattolico facendo comprendere sempre meglio l’impossibilità d’acconciarsi a tale stato di cose e di rimanersene, a fronte di esso, indifferente».