Comandini, 3 aprile 1884
• Da una statistica pubblicata oggi dall’Opinione di Roma, risulta che le monete d’oro coniate dal 1862 a tutto il 1883 che portano l’impronta di Vittorio Emanuele II ammontano al valore di lire 249 615 000, quelle di Umberto I a lire 165 971 000
• Da una statistica pubblicata oggi dall’Opinione di Roma, risulta che le monete d’oro coniate dal 1862 a tutto il 1883 che portano l’impronta di Vittorio Emanuele II ammontano al valore di lire 249 615 000, quelle di Umberto I a lire 165 971 000. Le monete d’argento a titolo di 900 coniate nella stessa epoca con l’impronta dì Vittorio Emanuele II ammontano al valore di lire 344 137 025, quelle coll’impronta di Umberto I a lire 20 500 000. Le monete divisionali di argento si ripartiscono in lire 148 994 680 coll’impronta di Vittorio Emanuele e in lire 21 005 420 coll’impronta di Umberto. Le monete di bronzo, infine, ammontano a 76 190 442,54 tutte con l’effigie di Vittorio Emanuele II.