Comandini, 1 marzo 1884
• La Commissione Romana per la Storia del Risorgimento Italiano scrive al Sindaco di Roma esprimendo il voto che i cimeli raccolti per la prossima Mostra Torinese possano costituire il primo nucleo di un Museo
• La Commissione Romana per la Storia del Risorgimento Italiano scrive al Sindaco di Roma esprimendo il voto che i cimeli raccolti per la prossima Mostra Torinese possano costituire il primo nucleo di un Museo. Nella lettera si legge, fra l’altro: «Quanto ai documenti essi sono già per la massima parte raccolti nei pubblici Archivi e nella Biblioteca Vittorio Emanuele, per volontà del Parlamento, si sta raccogliendo una Biblioteca del Risorgimento Italiano. Ma quanto agli oggetti, dopo aver figurato all’Esposizione, essi torneranno a disperdersi la maggior parte presso i privati che ne sono possessori, e andranno prima o poi perduti nelle vicende a cui va soggetta la vita delle famiglie. «Ad impedire una tal dispersione e un tal guasto, a lasciare ai nostri figli un monumento di quel periodo epico della vita italiana, crede la Commissione che sarebbe convenuto fondare un Museo Storico del Risorgimento Italiano, dove collocare le bandiere e le armi delle nostre battaglie, gli oggetti serviti nelle cospirazioni, quanto infine si potesse per dono o per acquisto raccogliere. Il qual Museo non pare che in altro luogo potrebbe meglio stabilirsi che nella capitale d’Italia» (vedi 11 marzo 1884).