Comandini, 21 aprile 1879
• A Roma, nell’anniversario del Natale della città eterna, G. Garibaldi fonda la Lega della Democrazia, la quale deve raccogliere intorno a sè tutte le frazioni del partito radicale, compresi i repubblicani
• A Roma, nell’anniversario del Natale della città eterna, G. Garibaldi fonda la Lega della Democrazia, la quale deve raccogliere intorno a sè tutte le frazioni del partito radicale, compresi i repubblicani. Il programma della Lega è quello della revisione dello Statuto, della soppressione della legge delle Guarentigie, del suffragio universale, dell’abolizione del giuramento, dell’incameramento di tutti i beni ecclesiastici, della riforma delle imposte, della bonificazione di tutti i terreni della Penisola, e, infine; della trasformazione dell’esercito stanziale in nazione armata per qualsiasi evento e soprattutto per quello di ricongiungere all’Italia le province irredente. I mezzi di attuazione del programma sono la stampa ed i comizi popolari. Alla Lega della Democrazia, che ebbe poi un forte giornale dallo stesso titolo, aderiscono molte personalità dei partiti radicali fra cui Aurelio Saffi, Giuseppe Avezzana, Alberto Mario, Agostino Bertani, Gabriele Rosa, Federico Campanella, Matteo Renato Imbriani, Felice Cavallotti, Giovanni Bovio e Giosuè Carducci.