Comandini, 3 febbraio 1879
• Alla Camera continua la discussione sulla politica estera. Parla l’on. Crispi dicendo che è inutile discutere il Trattato di Berlino, poichè esso non si può cambiarlo
• Alla Camera continua la discussione sulla politica estera. Parla l’on. Crispi dicendo che è inutile discutere il Trattato di Berlino, poichè esso non si può cambiarlo. E’meglio considerare, invece, ciò che all’Italia convenga fare in avvenire. L’on. Cairoli si alza quindi a difendere la sua politica interna. Nega che essa influisse sinistramente su quella estera. La politica del Gabinetto Cairoli rispose all’opinione del paese, cooperando al mantenimento della pace. L’Italia uscì dal Congresso di Berlino dignitosamente, essendosi sostenuti dai nostri plenipotenziari i diritti e gli interessi dei piccoli Stati, massime i diritti civili, senza distinzione di culti. Circa all’occupazione della Bosnia e dell’Erzegovina, mostra che i nostri plenipotenziari rilevarono colle loro domande il carattere provvisorio della medesima.