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 1879  gennaio 31 calendario

• Alla Camera è seguito con viva attenzione un discorso dell’on. Visconti-Venosta il quale rileva il peggioramento della posizione dell’Italia nel mondo, avvenuto nei tre anni precedenti, causa la diffidenza che suscitò la indeterminata politica orientale negli ultimi Gabinetti italiani

• Alla Camera è seguito con viva attenzione un discorso dell’on. Visconti-Venosta il quale rileva il peggioramento della posizione dell’Italia nel mondo, avvenuto nei tre anni precedenti, causa la diffidenza che suscitò la indeterminata politica orientale negli ultimi Gabinetti italiani. Approva la politica seguita al Congresso, non crede che i risultati materiali siano dannosi al Congresso. Toccando delle condizioni d’Oriente, rileva essere sommo interesse dell’Italia che la Penisola Balcanica sia sotto il dominio di uno solo e che Costantinopoli non sia dominata da una grande Potenza militare. Occorre conservare l’equilibrio ed impedire che l’Oriente venga spartito fra le Potenze, giacchè come l’Italia non può avere «delle viste di acquisti territoriali, così e più ancora non è difficile lo scorgere quali sarebbero pel nostro paese le conseguenze, quale sarebbe la situazione fatta all’Italia nel Mediterraneo, se la Russia, l’Austria, l’Inghilterra, la Francia si assegnassero quegli acquisti territoriali a cui il nostro pensiero può correre agevolmente». Riguardo Tunisi «la nostra politica non può essere che una sola ispirata dall’interesse nazionale, ed è la conservazione dello statu quo nelle condizioni politiche della Reggenza». Il discorso dell’on.Visconti-Venosta è assai commentato e produce viva impressione. Esso è considerato come il programma della politica estera dell’Opposizione.