Comandini, 30 gennaio 1879
• Alla Camera, in sede di discussione del bilancio degli Esteri, vari deputati accennano all’atteggiamento del Ministero durante la crisi d’Oriente
• Alla Camera, in sede di discussione del bilancio degli Esteri, vari deputati accennano all’atteggiamento del Ministero durante la crisi d’Oriente. L’on. Alvisi insiste sul pericolo derivante all’Italia dal dominio dell’Adriatico da parte dell’Austria. L’on. Musolino, invece, parla dell’opportunità di un’alleanza tra l’Italia e l’Austria per concorrere ad impedire «lo straripamento moscovita sul Mediterraneo». F. Crispi difende la politica della Sinistra; controbatte l’on. Bonghi che difende la politica della Destra. B. Cairoli giustifica la sua politica estera, difende la condotta dei plenipotenziari italiani al Congresso di Berlino, affermando che di fronte all’unanime decisione di tutte le Potenze, vana sarebbe stata la loro opposizione all’occupazione della Bosnia e dell’Erzegovina, che del resto, si doveva ritenere temporanea. L’on. Petruccelli dice che l’insuccesso dell’Italia al Congresso di Berlino fu dovuto al suo isolamento, che occorre rimediare accrescendo le forze militari e cercando alleati.