Comandini, 6 dicembre 1878
• Alla Camera il ministro di G. e G. difende l’opera dell’Autorità giudiziaria contro i Circoli Barsanti
• Alla Camera il ministro di G. e G. difende l’opera dell’Autorità giudiziaria contro i Circoli Barsanti. Il Presidente del Consiglio pronuncia quindi un discorso ascoltato con viva attenzione e spesso interrotto da applausi. Associandosi alle considerazioni degli on. Zanardelli e Seismit-Doda, dichiara che il Ministero intende proseguire l’applicazione dei principi enunciati a Pavia e ad Iseo, aggiungendo di essere stato sorpreso e addolorato delle dimissioni degli on. Corti, Bruzzo e Brocchetti che conferma essere state provocate da diversità di apprezzamenti circa i diritti di riunione e di associazione. L’on. Cairoli commuove la Camera con le sue espressioni di omaggio e devozione al Re, ma, per quanto riguarda la politica del Ministero, questo discorso non distrugge le obbiezioni mosse da un gran numero di oratori. Gli on. Bonghi e Minghetti fanno una vibrante confutazione delle teorie ministeriali e anche gli altri interpellanti si dichiarano insoddisfatti.