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 1878  novembre 17 calendario

• I Sovrani giungono a Napoli e ricevono una delirante accoglienza. In via Toledo la carrozza reale passa sotto una pioggia di fiori

• I Sovrani giungono a Napoli e ricevono una delirante accoglienza. In via Toledo la carrozza reale passa sotto una pioggia di fiori. Ma mentre il corteo reale procede fra le acclamazioni, al principio della strada Carbonara, un individuo sale sulla predella della carrozza reale e colpisce leggermente di pugnale il Re al braccio destro. Il Re si difende con la sciabola. La Regina grida all’on. Cairoli: «Cairoli, salvi il Re». E Cairoli, mentre cerca di difendere il Re, è ferito dall’assassino alla gamba destra. Un Corazziere colpisce con un fendente l’assassino nella testa. Il sangue sprizzato dalla ferita dell’on. Cairoli macchia l’abito della Regina, ma la ferita, pur rasentando l’arteria crurale, non presenta alcun pericolo. L’assassino che portava una bandiera rossa con l’inscrizione: Viva la Repubblica, Viva Orsini! è il cuoco Giovanni Passanante, nativo di Basilicata. Arrestato, nega di avere dei complici e con ributtante cinismo si duole che sia fallito il colpo. L’indignazione è profonda, la città è commossa. Un telegramma, subito diramato dal ministro dell’Interno in tutte le citta e così redatto: «Poco dopo uscito il corteggio reale dalla stazione, un giovane di sinistro aspetto si è slanciato sulla carrozza delle LL. MM., tentando di colpire S. M. il Re al petto con un’arma affilata a pugnale di cui teneva coperta l’impugnatura con una banderuola rossa. Egli riuscì a recare una scalfittura alla parte superiore del braccio sinistro del Re e a ferire leggermente alla coscia destra il Presidente del Consiglio, mentre S. M. con la massima prontezza e sangue freddo lo colpiva con la sciabola al capo e l’on. Cairoli, con altrettanta energia e sollecitudine, lo afferrava e lo tratteneva pei capelli. L’assassino venne tosto ferito anche dal capitano dei Corazzieri che lo consegnò alle guardie di P. S. e municipali. «Il fatto accadde con tanta rapidità che le stesse carrozze più vicine alla carrozza reale non poterono avvertirlo. S. M. la Regina e S. A. R. il Principe Reale di Napoli, testimoni, mostrarono nella inevitabile commozione l’imperterrito coraggio della loro Casa... «L’assassino si chiama Passanante Giovanni, di professione cuoco, di anni 29 ed è nativo di Salvia (prov. di Cosenza)».