Comandini, 12 novembre 1878
• Alle 7.10 ant. i Sovrani partono da Firenze, salutati con sommo entusiasmo dall’intera popolazione
• Alle 7.10 ant. i Sovrani partono da Firenze, salutati con sommo entusiasmo dall’intera popolazione. Le truppe sono schierate lungo le vie percorse dal corteggio. Tutte le Autorità, il Corpo Consolare, le Rappresentanze sono riunite nelle sale della stazione. La Regina appare visibilmente commossa. Alla partenza del treno scoppiano nuovi applausi ed evviva ai Sovrani e al Principe Reale. Il Re lascia lire 20.000 ai poveri della città. A Rignano sull’Arno e a Pontassieve le stazioni sono sfarzosamente addobbate e il treno reale è freneticamente applaudito al suo passaggio. Alle 11.20 esso giunge a Perugia dove i Sovrani scendono per qualche minuto ricevendo gli omaggi delle Autorità e delle Rappresentanze. Il treno reale giunge ad Ancona alle 1.25 con un vagone pieno di mazzi di fiori. Il Re, uscito sul piazzale esterno, passa in rivista numerose Associazioni parlando affettuosamente con tutti i presidenti. I Sovrani salgono in carrozza in mezzo a un’onda di popolo festante e sotto una pioggia di fiori. Stasera, alle 7.30, pranzo di gala. I Sovrani si recano quindi al Teatro e al Casino Duccio. La città è illuminata, animatissima, rigurgitante di forestieri.