Comandini, 15 ottobre 1878
• La città di Pavia è imbandierata per l’arrivo dell’on. Cairoli, ricevuto dalle autorità civili e militari
• La città di Pavia è imbandierata per l’arrivo dell’on. Cairoli, ricevuto dalle autorità civili e militari. Nel pomeriggio, nell’aula dell’Università, egli pronuncia un discorso, assai atteso come espressione del programma del presente Ministero. Dice che prima cura sarà quella di serbare intatto il prestigio delle istituzioni, di rispettare la libertà di pubblica discussione, la libertà di stampa, il diritto di associazione. Può bensì intervenire il Governo per deferire i colpevoli ai magistrati, non già con decreti di scioglimento. Professando imparzialmente e senza restrizione il rispetto dei diritti, il Ministero è fermo nel volere piena ed intera la libertà del voto rappresentativo. Trattando delle finanze esordisce con la questione del macinato. La riduzione e successiva abolizione della tassa del macinato sono un avviamento alla riforma tributaria voluta dalla pubblica opinione. L’oratore dimostra ottima la situazione finanziaria e conferma per il bilancio 1879 un avanzo di 60 milioni dei quali 23 faranno fronte alla riduzione del macinato. Discorre poi lungamente della questione elettorale. Sarà tosto presentato alla Camera il progetto di legge per cui il diritto di voto sarà conferito ai cittadini che, avendo compiuto i 21 anni, diano prova sicura di saper leggere e scrivere, essendo fallace ed ingiusto il criterio esclusivo del censo, mentre l’esclusione degli analfabeti è un corollario della necessaria sincerità del voto. Trattando della politica estera, difende l’opera dei plenipotenziari italiani al Congresso di Berlino. Accenna infine ad altri progetti di legge. Il discorso è spesso interrotto da vivissimi applausi (vedi 17 ottobre 1878, 19 ottobre 1878, 27 ottobre 1878).