Comandini, 10 luglio 1878
• Si pubblicano anche in Italia ampi particolari sulla spedizione Nordenskiold al Polo Nord, partita il giorno 8 dal porto di Gothemburg
• Si pubblicano anche in Italia ampi particolari sulla spedizione Nordenskiold al Polo Nord, partita il giorno 8 dal porto di Gothemburg. Il Nordenskiold, che ha già fatto numerosi viaggi allo Spitzberg, alla Nuova Zembla e Mar di Kara, ha preso a bordo della Vega un approvvigionamento di viveri per due anni. L’equipaggio è formato da marinai svedesi. La Vega, che è diretta alla Nuova Zembla, è accompagnata da una piccola imbarcazione a vapore, la Lena, che servirà agli scandagli della nave, nei paraggi poco conosciuti e alle esplorazioni dei fiumi siberiani che si gettano nell’Oceano Glaciale. Girando per la punta settentrionale della Nuova Zembla o passando per lo stretto di Matotschin, secondo lo stato dei ghiacci, la spedizione penetrerà nel Mar di Kara. Passato questo mare tenterà di giungere alle foci del Yenissei, poi continuerà al nord-est, lungo le coste della Siberia, verso il capo di Celjuskin, la terra più settentrionale dell’Asia. La spedizione è finanziata dal Re Svezia, da un banchiere e da un ricco proprietario russo. A proposito di questa spedizione i nostri giornali osservano e le sole nozioni che si abbiano sulla più estrema delle terre di Siberia datano dal 1736, epoca nella quale i capitani russi Prontschikeff e Ghelyuskin, si avanzarono fino a 72° 29’ di latitudine nord. Il capit. Prontschikeff si avventurò in quelle regioni su una barca poco solida accompagnato da alcuni Samojedi che lo abbandonarono in mezzo alla baia di Katanga: egli morì di fame con la moglie che lo seguì in tutte le sue spedizioni (vedi 16 aprile 1878).