Comandini, 13 maggio 1878
• A Parigi, all’Esposizione Universale, si osserva che la scultura italiana occupa il primo posto
• A Parigi, all’Esposizione Universale, si osserva che la scultura italiana occupa il primo posto. Fra le opere esposte dai nostri artisti sono particolarmente ammirate quelle del Monteverde: l’Architettura, Un angelo sulla tomba del conte Massari. Ma assai pregiate anche le opere dell’Allegretti (Margherita di Goethe), del Gerace di Napoli (Eva e il serpente), del Barcaglia di Milano (L’amore accieca), del Barzaghi (La mosca cieca, La vanerella), del Biellazzi di Napoli (Il riposo), del Boninsegna di Milano (La schiava denudata), del Borghi di Milano (La chioma di Berenice), del Duprè (busti vari), del Calvi di Milano (Arianna abbandonata), del Ginotti di Roma (L’emancipatone della schiavitù), del Tabacchi (La Tuffolina), ecc. ecc. Sono assai ammirate anche le due Mostre delle Società di Murano e Venezia e Salviati (coppe, candelabri, vasellame di ogni sorta, mosaici). E’ particolarmente osservata la vetrina contenente la riproduzione di vetri smaltati veneto-bizantini, romani, murrini (da Murra nell’Asia Minore).