Comandini, 28 marzo 1878
• Alla Camera, in sede di discussione del trattato di commercio con la Francia, l’on. Minghetti riconosce che il trattato avvantaggia le nostre esportazioni, ritiene che il progetto non segni un nuovo passo nel campo del libero scambio, ma, avuto riguardo al vento di protezionismo che spira fortissimo dall’Europa, l’approva come un punto fermo, come un non regresso
• Alla Camera, in sede di discussione del trattato di commercio con la Francia, l’on. Minghetti riconosce che il trattato avvantaggia le nostre esportazioni, ritiene che il progetto non segni un nuovo passo nel campo del libero scambio, ma, avuto riguardo al vento di protezionismo che spira fortissimo dall’Europa, l’approva come un punto fermo, come un non regresso. Esorta quindi l’on. Cairoli ad inaugurare il suo governo con l’abolizione del dazio di importazione sui cereali e rileva come l’Italia importando tre milioni di quintali di grano paghi circa 40 milioni e rincari ancora il grano non importato, mentre l’Erario introita appena milioni quattro e mezzo.