Comandini, 27 marzo 1878
• Con voti 174 su 262 votanti l’on. Farini è eletto Presidente della Camera. Egli dice che, prescelto a moderare le discussioni della Camera fra tanti uomini preclari per ingegno e benemeriti per i servigi resi alla Patria, non può ascrivere l’alto ufficio conferitogli che al suo grande amore all’Italia, alla devozione per la Dinastia, alla fede nella libertà instillata in lui dall’esempio paterno
• Con voti 174 su 262 votanti l’on. Farini è eletto Presidente della Camera. Egli dice che, prescelto a moderare le discussioni della Camera fra tanti uomini preclari per ingegno e benemeriti per i servigi resi alla Patria, non può ascrivere l’alto ufficio conferitogli che al suo grande amore all’Italia, alla devozione per la Dinastia, alla fede nella libertà instillata in lui dall’esempio paterno. Ricorda essere toccato alla presente Camera il dolore indicibile di vedere scendere nella tomba il gran Re che gli Italiani avevano invocato vindice e poi acclamarono vanto e presidio della Nazione risorta. E da ciò e da altre contingenze presenti deduce la necessità d’afferrare il tempo che fugge, e di procedere solertemente alla meta che la Nazione, stretta intorno al trono dell’Augusto successore del Padre della Patria, si prefigge. (Bene - Applausi da i Centri).