Comandini, 20 marzo 1878
• Nelle ore pomeridiane il Re e la Regina ricevono in udienza il marchese Spinola, inviato straordinario e minisitro plenipotenziario d’Italia presso la Repubblica Argentina, il quale presenta la corona d’oro offerta dagli Italiani residenti in Argentina e un astuccio d’argento contenente l’indirizzo degli Italiani di Corrientes
• Nelle ore pomeridiane il Re e la Regina ricevono in udienza il marchese Spinola, inviato straordinario e minisitro plenipotenziario d’Italia presso la Repubblica Argentina, il quale presenta la corona d’oro offerta dagli Italiani residenti in Argentina e un astuccio d’argento contenente l’indirizzo degli Italiani di Corrientes. La corona, pregevolissima per ricchezza intrinseca e per finezza di lavoro, raffigura due rami intrecciati di quercia e di alloro. Sono di oro massiccio i gambi, le foglie, le ghiande. Dove convergono i due rami brilla una stella d’oro, ornata di un grosso brillante. La corona posa su un cuscino di velluto turchino, guarnito tutt’intorno di placche d’argento, raffiguranti gli stemmi delle principali città italiane e di una placca più grande raffigurante lo stemma di Casa Savoia. Gli angoli del cuscino sono fregiati dalle iniziali del defunto Re: nel centro si legge la data tristemente memorabile del 9 gennaio 1878. Una frangia d’argento con fiocchi dello stesso metallo termina il cuscino. Il tutto è racchiuso in un cofano di cristallo montato sopra legno prezioso dell’Argentina (vedi 14 marzo 1878).