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 1878  marzo 03 calendario

• Viene oggi compiuta la solenne cerimonia della incoronazione di Leone XIII nella Cappella Sistina al Palazzo Apostolico al Vaticano

• Viene oggi compiuta la solenne cerimonia della incoronazione di Leone XIII nella Cappella Sistina al Palazzo Apostolico al Vaticano. Poco dopo le ore 9 i cardinali, vestiti di porpora, si adunano nell’aula dei paramenti sacri, che assumono bianchi a ricami d’oro, con mitre di damasco bianco in capo. Gli arcivescovi, vescovi, abati generali e penitenzieri della Basilica Vaticana prendono i rispettivi paramenti dello stesso colore. Nella sala Ducale è innalzato un altare. Là pervenuto, il Pontefice ammette al bacio della mano i cardinali e gli arcivescovi, al bacio del piede i vescovi. Poi si canta l’ora di Terza e si compiono altre sacre funzioni proprie dei Pontificali. Compiute queste, il magnifico e imponente corteo si avvia verso la Cappella Sistina. Precedono i mazzieri, i bussolanti, gli avvocati concistoriali, il principe Ruspoli, maestro del Sacro Ospizio, gli abati mitrati, i vescovi e arcivescovi, il principe Colonna, assistente al Soglio, i cardinali, il Pontefice in sedia gestatoria, in pianeta e mitria preziosa, circondato dalla sua nobile Corte, scortato e seguito dalle guardie nobili. Durante la processione tre volte è bruciata, secondo il rito, la stoppa; l’ultima volta all’ingresso della Sistina, pronunciandosi la formula: Pater sancte sic transit gloria mundi. Recitata la confessione il Papa ascende il trono, dove, dopo l’imposizione del pallio, riceve l’obbedienza dei cardinali, offrendo al bacio il piede, la mano e il volto. Gli arcivescovi e vescovi gli baciono la mano, i penitenzieri il piede. Alle ore 11 incomincia la solenne messa pontificale del Papa, alla quale i Romani non assistevano da otto anni. Terminata la messa, don Pio Guidi si accosta al trono portando nelle mani il triregno donato dalla Guardia Palatina a Pio IX. Il card. Di Pietro, decano, come primo vescovo del Sacro Collegio dice le preci che precedono l’atto della incoronazione. A quelle preci rispondono i cantori. Tolta dal capo del Papa la mitra aurata, il card. Mertel, funzionante da cardinale primo diacono, prende il triregno e ponendolo in capo al Pontefice con forte e vibrante voce pronuncia la formula sacramentale: «Accipe Thiaram tribus coronis hornatam, et scias te esse Patrem principum et regum, rectorern orbis, in terra Vicarium Salvatoris N.J.C, cui est honor et gloria in saecula saeculorum». A questo punto il Papa impartisce la triplice solenne benedizione e una grande commozione si diffonde fra gli astanti. Dopo la benedizione il Papa, con lo stesso corteggio esce dalla Cappella Sistina per ritornare nei suoi appartamenti in sedia gestatoria, quella già donata a Pio IX dalla cittadinanza napoletana. Nella tribuna riservata ai Sovrani assistono alla funzione il duca e la duchessa di Parma. Verso le ore 10 si diffonde la notizia che il Papa, dopo la funzione, avrebbe data la benedizione al popolo. A mezzogiorno da quattro a cinque mila persone si stipano entro San Pietro e sopra la gradinata, attendendo il Papa. Giungono successivamente due battaglioni che si schierano ai lati della Piazza. Accorrono inoltre intere squadre di Questurini e di Carabinieri. L’aspettativa dura lungamente, ma il Papa non compare. Allora la folla si scioglie lentamente. Stasera sul Corso e nelle vie centrali poche case appaiono illuminate. Verso le 7 pom. un migliaio di persone percorre il Corso fischiando e gridando: Abbasso il Papa! Abbasso le Guarentigie! e lanciando pietre contro le finestre illuminate. La dimostrazione e sciolta. Si operano diversi arresti. Anche in altri punti della città avvengono dimostrazioni senza conseguenze.