Comandini, 10 febbraio 1878
• Stamattina alle 7 si apre il tempio di S. Pietro. Una folla numerosa attendeva il momento d’entrare
• Stamattina alle 7 si apre il tempio di S. Pietro. Una folla numerosa attendeva il momento d’entrare. Il Papa è disteso sopra un letticciuolo inclinato, coperto di velluto rosso; la testa è coperta dalla mitra di vescovo di Roma. Gli abiti del Pontefice sono rossi; i guanti pure rossi, filettati d’argento; le mani incrociate sul petto, con le dita intrecciate. La destra porta l’anello episcopale. Il corpo è rivestito di pianeta ed ha ai lati due grandi cappelli rossi. L’imbalsamazione è perfettamente riuscita; il volto, pur essendo gonfio e del colore della cartapecora, è atteggiato a sorriso e non fa nessuna impressione di ribrezzo. Il pubblico sfila individualmente e moltissime persone baciano il Piede sporgente. Dodici candelabri circondano il letto, avente ai lati quattro guardie nobili, immobili, con la spada Sguainata. La porticina che comunica col Vaticano è custodita da uno Svizzero in gran tenuta con elmo ed alabarda. Stamattina regna un ordine sufficiente, ma verso le ore pomeridiane la folla aumenta straordinariamente e l’autorità ecclesiastica consente alla chiamata di due compagnie di linea che si schierano nell’interno del tempio. Più tardi, ciò non bastando, si chiudono le porte per evitare disgrazie.