Comandini, 9 febbraio 1878
• La Perseveranza di Milano di oggi scrive nel suo articolo di fondo: «La morte di Pio IX, per quanto attesa, non poteva non commuovere profondamente gli animi di tutti e giungere, per quanto aspettata, inaspettata; tanto egli pareva quasi posto al di sopra di quegli avvenimenti che si andavano via via compiendo durante il suo Pontificato; sicché pareva che essi toccassero tutti, meno lui
• La Perseveranza di Milano di oggi scrive nel suo articolo di fondo: «La morte di Pio IX, per quanto attesa, non poteva non commuovere profondamente gli animi di tutti e giungere, per quanto aspettata, inaspettata; tanto egli pareva quasi posto al di sopra di quegli avvenimenti che si andavano via via compiendo durante il suo Pontificato; sicché pareva che essi toccassero tutti, meno lui. La singolarità della sua indole fa pieno riscontro alla singolarità dei casi della sua vita. Egli non sarà annoverato fra i grandi Pontefici; ma, in mezzo a tanti uomini singolari del suo tempo rimarrà forse il più singolare fra tutti. Dal giugno 1846 fino al 7 febbraio 1878, in quasi 33 anni di Pontificato, egli ha visto compiersi la più grande rivoluzione religiosa, politica, morale, che da più secoli si fosse vista; l’ha aiutata, l’ha combattuta a un tempo; nè ben si saprebbe dire se l’ha favorita più quando l’aiutava o quando la combatteva. Certo è che per dominare e condurre ad un fine superiore tutti codesti avvenimenti che si succedevano intorno a lui, che lo incalzarono per tutto il suo Pontificato, senza dargli tregua, gli sarebbe bisognato, più che dell’ingegno, un genio prepotente».