Comandini, 6 febbraio 1878
• Compare affissa per le vie di Roma una lettera del Re Umberto al Municipio di Roma in cui Roma è detta «suggello infrangibile dell’unità italiana» e che così si chiude: «La religione dei sepolcri è secolare ed inviolata nella mia Casa: sulla tomba del mio avo magnanimo e sfortunato il Re Vittorio Emanuele giuro di compiere l’impresa a cui Carlo Alberto sacrificò la corona e la vita
• Compare affissa per le vie di Roma una lettera del Re Umberto al Municipio di Roma in cui Roma è detta «suggello infrangibile dell’unità italiana» e che così si chiude: «La religione dei sepolcri è secolare ed inviolata nella mia Casa: sulla tomba del mio avo magnanimo e sfortunato il Re Vittorio Emanuele giuro di compiere l’impresa a cui Carlo Alberto sacrificò la corona e la vita. Il giuramento fu mantenuto. L’Italia sa quale è il voto che pronunciai sull’avello del glorioso mio Genitore, nè lo dimenticherò giammai».