Comandini, 23 gennaio 1878
• A Padova, all’Università, Giuseppe Guerzoni commemorando Vittorio Emanuele dice che mai transito di Re strappò tanto pianto di popolo, suscitò tanto consenso di spiriti, impose tanta concordia d’ammirazione e di lutto: «Si direbbe che non un uomo sia morto, ma un principio; non il Re d’un popolo solo, ma il Sovrano ideale di tutti; non l’Italia soltanto sia stata orbata del suo liberatore, ma all’Europa intera sia stato rapito il mediatore delle sue Paci, il moderatore delle sue Alleanze, il garante delle sue Costituzioni, l’onore vivente del Principato civile»
• A Padova, all’Università, Giuseppe Guerzoni commemorando Vittorio Emanuele dice che mai transito di Re strappò tanto pianto di popolo, suscitò tanto consenso di spiriti, impose tanta concordia d’ammirazione e di lutto: «Si direbbe che non un uomo sia morto, ma un principio; non il Re d’un popolo solo, ma il Sovrano ideale di tutti; non l’Italia soltanto sia stata orbata del suo liberatore, ma all’Europa intera sia stato rapito il mediatore delle sue Paci, il moderatore delle sue Alleanze, il garante delle sue Costituzioni, l’onore vivente del Principato civile».