Comandini, 15 gennaio 1878
• Fra i tanti versi fioriti intorno alla morte del Re sono letti con particolare interesse quelli di Andrea Maffei
• Fra i tanti versi fioriti intorno alla morte del Re sono letti con particolare interesse quelli di Andrea Maffei. Il carme prorompe qua e là in gridi d’angoscia: «Morto è il Re!. Sventurato!... Oh quante volte | Fra il cozzo delle spade e l’incessante | Grandinar dei fulminei tormenti | Trascorsa era la morte a lui vicina! | E fissata ei l’avea, l’avea sgomenta | Col suo grande, sereno, imperturbato | Sguardo così, che non osò quel sacro | Capo toccar; quell’alto e nobil capo | Di Re, di cittadino e di soldato, | Che dietro al luccicar del suo cimiero | Trasse una oppressa Nazion, fremente | Sotto il giogo stranier, per non sognata | Via di gloria».