Comandini, 15 gennaio 1878
• In tutta Italia si celebrano messe funebri per Vittorio Emanuele. A Milano le Chiese sono stipate
• In tutta Italia si celebrano messe funebri per Vittorio Emanuele. A Milano le Chiese sono stipate. Sulla porta della Basilica di Sant’ Eustorgio si legge: «Per la morte del nostro Re - S. M. Vittorio Emanuele - spirato coi conforti della Religione - a significazione - di lutto nazionale e di riconoscenza - ed a suffragio dell’anima sua - solenni preci e sacrifici». In quella di Sant’Alessandro: «Al Re Vittorio Emanuele - pregate la Corona del Cielo». Sulla Basilica di S. Vittore Grande: «Per Vittorio Emanuele nostro Re - Che fidente spirava tra i conforti religiosi - Clero, Fabbriceria e Popolo - Sciolgono a Dio - Il supremo tributo di onoranza e di preci». Su quella di San Babila: «Regum Regi - et Domino dominantium - Precibus et hostiis - Supplicamus - Ut qui - Victorio Emanueli - Sceptrum temporariae potestatis - Concessit in terris - Coronam illi imperituram - Largiatur in coelis». Il Clero Milanese (12 monsignori, 34 parroci, 100 coadiutori) presenta all’Arcivescovo di Milano, in forma solenne, una protesta di severa e sdegnosa riprovazione contro il giornale L’Osservatore Cattolico per il linguaggio tenuto durante la malattia e la morte di Vittorio Emanuele II, «come quello che offende i più nobili sentimenti di sacerdote, di cristiano, di cittadino».