Comandini, 14 gennaio 1878
• La Perseveranza di Milano di oggi riporta altri interessanti giudizi della stampa estera su Vittorio Emanuele II
• La Perseveranza di Milano di oggi riporta altri interessanti giudizi della stampa estera su Vittorio Emanuele II. La Norddeutsche Algemeine Zeitung gli consacra le seguenti parole: «Col defunto si è dipartito da noi un nobile uomo, un valoroso soldato e un buon Re. Pochi monarchi ebbero sì copiose benedizioni. Il popolo italiano ha ripagato col più ardente amore i servigi del suo Re per l’unità e l’indipendenza della patria; e per vero, come l’unione d’Italia era possibile solamente sotto gli auspici della monarchia, se si volevano evitare le più terribili convulsioni e catastrofi, così la persona di Vittorio Emanuele era la più adatta a realizzare il sogno secolare della Nazione italiana. Carattere cavalleresco, vero Re Galantuomo, Vittorio Emanuele era per la Nazione non solo l’incarnazione della sua unità, ma anche l’ideale dell’Eroe Nazionale». E il Tagblatt di Vienna: «L’immortalità non è una parola vana, quando trova la sua espressione in creazioni durature. Re Vittorio Emanuele è morto ma accanto al suo feretro si inalza la fiamma luminosa della gloria. A caratteri indelebili egli ha scritto il suo nome nel libro dell’epoca nostra». Lo stesso giornale pubblica un supplemento segnalando tutte le manifestazioni di lutto nelle diverse città d’Italia.