Comandini, 12 gennaio 1878
• A Torino una lunga lettera pastorale dell’Arcivescovo, piena di affetto e di ammirazione per il compianto Re, dice che la sua perdita è universalmente e giustamente deplorata come una delle più spaventevoli calamità pubbliche
• A Torino una lunga lettera pastorale dell’Arcivescovo, piena di affetto e di ammirazione per il compianto Re, dice che la sua perdita è universalmente e giustamente deplorata come una delle più spaventevoli calamità pubbliche. Seguono le istruzioni per la celebrazione di una messa funebre in tutte le Chiese.