Comandini, 12 gennaio 1878
• Tutti i giornali torinesi manifestano concordemente il voto che Vittorio Emanuele sia seppellito a Superga
• Tutti i giornali torinesi manifestano concordemente il voto che Vittorio Emanuele sia seppellito a Superga. La Giunta Municipale di Torino invia un telegramma al Presidente del Consiglio dei Ministri, facendo voti ardentissimi «perchè gli avanzi mortali del Grande Monarca che chiuse la serie dei Re di Sardegna e come tale condusse a termine le più perigliose imprese per la redenzione d’Italia, abbia il sepolcro a Superga ove stanno le ceneri del Magnanimo suo Padre, iniziatore del Risorgimento Nazionale, del prode suo fralello, compagno a lui nei campi di guerra, della madre sua diletta, della sposa affettuosissima, dei figli cari e dei grandi avi, nell’esempio dei quali crebbe alle forti virtù di Principe e di soldato». Anche il Consiglio Comunale, la Camera di Commercio, la Società promotrice dell’Industria Nazionale e numerose altre Associazinoi fanno voti perchè la salma del Re sia tumulata a Superga.