Comandini, 12 gennaio 1878
• L’Opinione di Roma di oggi nel suo articolo di fondo intitolato Il secondo plebiscito dice, fra l’altro: «L’Italia ha ora, nella dolorosa occasione della morte di Vittorio Emanuele, un nuovo e splendido plebiscito
• L’Opinione di Roma di oggi nel suo articolo di fondo intitolato Il secondo plebiscito dice, fra l’altro: «L’Italia ha ora, nella dolorosa occasione della morte di Vittorio Emanuele, un nuovo e splendido plebiscito. Da tutti i punti della penisola si annunziano dimostrazioni di dolore. Non vi è luogo dove la popolazione non abbia accolto l’infausta notizia con animo costernato. ...Si direbbe che l’amore degli Italiani verso il loro primo Re si è fatto gigante col dipartirsi di esso dalla scena del mondo. Il nome di Vittorio Emanuele suonava Italia. E in ogni petto, dove batte un cuore italiano, fu pianta la sua morte. Ma egli è stato ancora il rispettoso tutore delle nostre libertà interne e ne sarà per tutte le future generazioni il simbolo immortale. A poche altre dinastie fu dato di avere un Principe come Vittorio Emanuele che, nato ed educato in un Governo assoluto, divenne all’improvviso, appena fu assunto al trono, il più leale osservatore dello Statuto, il primo dei Re Costituzionali d’Europa. Perocchè poche dinastie hanno avuto un Principe come lui, che sapesse vivere della vita della sua Nazione e confondere coi destini di questa le sorti della sua Corona».