Comandini, 10 gennaio 1878
• Il Journal des Débats, pure di Parigi, scrive: «Il Re Vittorio Emanuele non era popolare soltanto in Italia; dopo una carriera agitata, la sua politica gli aveva suscitato senza dubbio numerosi e ardenti avversari, ma la sua persona non aveva alcun nemico
• Il Journal des Débats, pure di Parigi, scrive: «Il Re Vittorio Emanuele non era popolare soltanto in Italia; dopo una carriera agitata, la sua politica gli aveva suscitato senza dubbio numerosi e ardenti avversari, ma la sua persona non aveva alcun nemico. L’uomo era simpatico; quanto al Re esso sarà giudicato assai diversamente finché la storia non abbia dato il suo calmo e freddo giudizio al posto di quello dei partiti. Se cercassimo di penetrare, per conto nostro, codesto giudizio dell’avvenire, noi diremmo che Vittorio Emanuele e stato uno dei Sovrani più sensati, più abili, più fermi e più giustamente felici che il nostro secolo abbia prodotto».