Comandini, 10 gennaio 1878
• Il Cittadino di Trieste pubblica una commossa necrologia del Re: «L’infaustissimo, temuto annunzio della morte di Vittorio Emanuele si sparse in un baleno da un capo all’altro della città, addolorando in modo inenarrabile la grandissima maggioranza della popolazione abituata a venerare nell’Augusto Capo della Nazione italiana il modello dei Principi Costituzionali, il primo soldato dell’indipendenza italiana»
• Il Cittadino di Trieste pubblica una commossa necrologia del Re: «L’infaustissimo, temuto annunzio della morte di Vittorio Emanuele si sparse in un baleno da un capo all’altro della città, addolorando in modo inenarrabile la grandissima maggioranza della popolazione abituata a venerare nell’Augusto Capo della Nazione italiana il modello dei Principi Costituzionali, il primo soldato dell’indipendenza italiana». La sede consolare italiana è letteralmente invasa da deputazioni e corporazioni che si recano ad esternare il loro immenso dolore per l’irreparabile perdita fatta da tutti gli Italiani. Oggi in porto tutti i bastimenti di ogni Nazione, in segno di lutto, battono bandiera a mezz’asta.