Comandini, 10 gennaio 1878
• L’Osservatore Romano contiene, in testa al giornale, il seguente comunicato che viene tosto smentito: «Appena il Santo Padre conobbe la gravità della malattia del Re Vittorio Emanuele, inviò al Quirinale un rispettabile ecclesiastico ad informarsi dello stato della malattia, ed anche dell’anima dell’infermo, onde, chiamato a comparire dinanzi a Dio, fosse giudicato degno di misericordia
• L’Osservatore Romano contiene, in testa al giornale, il seguente comunicato che viene tosto smentito: «Appena il Santo Padre conobbe la gravità della malattia del Re Vittorio Emanuele, inviò al Quirinale un rispettabile ecclesiastico ad informarsi dello stato della malattia, ed anche dell’anima dell’infermo, onde, chiamato a comparire dinanzi a Dio, fosse giudicato degno di misericordia. Quell’ecclesiastico non fu introdotto; ma il Re ricevette i Sacramenti, dichiarando di domandare perdono al Papa dei torti di cui si è reso responsabile».