Comandini, 5 gennaio 1878
• Muore a Firenze il Generale d’Armata Alfonso Ferrero Marchese de La Marmora, nato a Torino il 17 novembre 1804 da illustre famiglia di origine fiorentina
• Muore a Firenze il Generale d’Armata Alfonso Ferrero Marchese de La Marmora, nato a Torino il 17 novembre 1804 da illustre famiglia di origine fiorentina. Figura eminente di soldato, di patriota, di uomo di Stato. Bellissimo carattere italiano. Entrò nell’esercito nel 1823. Capitano nel 1831. Maggiore nel 1845. Istruttore di artiglieria dei Principi Vittorio Emanuele e Ferdinando, figli di Carlo Alberto. Si distinse nella campagna del 1848, conseguendo i gradi da tenente colonnello a maggiore generale. Nell’ottobre 1848 ministro della guerra nel ministero Perrone e deputato di Racconigi. Ancora ministro nel 1849 nel ministero Gioberti. Nello stesso anno sedò abilmente e con misura la sommossa di Genova e fu promosso tenente generale. Ancora ministro della guerra nel primo ministero Cavour. Nel 1855 fu comandante delle truppe sarde in Crimea e si distinse per valore ed alta capacità alla Cernaia. Nella guerra del 1859, ministro al Campo, assunse il 24 giugno il comando di due divisioni a San Martino, venendo poi nominato presidente del Consiglio dei Ministri e ministro della guerra. Nell’ottobre 1861 Luogotenente nell’ex-Regno delle Due Sicilie. Dal 28 settembre 1864 al giugno 1866 presidente del Consiglio e ministro degli affari esteri. Il 20 giugno 1866 nominato Capo di S. M. Generale e ministro senza portafogli presso il Re. A Custoza la sua azione di comando diede luogo a critiche e a polemiche. Seguì poi una delicata missione politica a Parigi, assolta dal La Marmora in modo eccellente, e poi la nomina a primo Luogotenente del Re a Roma, nel 1870-71. Fu pure autore di importanti pubblicazioni storico-militari-diplomatiche. Passò gli ultimi anni dedicandosi alla beneficenza.