Comandini, 5 gennaio 1878
• Si fa oggi più acuta l’indisposizione del Re che è costretto a mettersi a letto, così che non può prendere alla sera il treno espresso per Torino, dove voleva al più presto raggiungere la Contessa di Mirafiori, gravemente ammalata nella sua villa di Mandria
• Si fa oggi più acuta l’indisposizione del Re che è costretto a mettersi a letto, così che non può prendere alla sera il treno espresso per Torino, dove voleva al più presto raggiungere la Contessa di Mirafiori, gravemente ammalata nella sua villa di Mandria. Egli è profondamente afflitto dalla notizia della morte di Alfonso La Marmora. Al forte accesso di febbre segue uno svolgimento di pleuropolmonite destra. Le prime notizie della malattia del Re si spargono in Roma soltanto stamattina; se ne ignora però la gravità. Soltanto verso sera si sa trattarsi di una pleuro-pneumonite con febbre. Tutti i cittadini sono in una somma ansietà. Si ricorda che il Re fin verso il 20 dicembre ha goduto floridissima salute. Recatosi a Torino per trascorrervi il Natale passò due giorni a caccia con un freddo intensissimo. Per tale partita di caccia quasi tutti quelli del seguito riportarono infreddature. La fibra robustissima del Re sembrò resistere; ma tornato a Roma accusò un malessere da cui era afflitto da alcuni giorni.