Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1883  aprile 28 calendario

• A Roma, al Quirinale, alle 2 pom., è fatta la trascrizione, negli atti del Senato, dell’atto di matrimonio, celebrato nel Castello di Nymphenburg tra il Duca e la Duchessa di Genova

• A Roma, al Quirinale, alle 2 pom., è fatta la trascrizione, negli atti del Senato, dell’atto di matrimonio, celebrato nel Castello di Nymphenburg tra il Duca e la Duchessa di Genova. Sono presenti, oltre agli Sposi, il Re, la Regina, la Duchessa Elisabetta di Genova, i Principi Arnolfo di Baviera, Vittorio Emanuele, Amedeo ed Eugenio di Carignano, i cavalieri dell’Ordine Supremo della SS. Annunziata, i presidenti e le rappresentanze dei due rami del Parlamento, i ministri in grande uniforme, i dignitari della Corte e dello Stato. La Regina veste un magnifico abito rosso; la Principessa sposa un abito bianco-rosa e la Duchessa madre un abito color lilla. Tutte le dame vestono splendide toilettes. Appongono le firme come testimoni il gen. Enrico Morozzo della Rocca e Marco Minghetti. Alle 3 ½ pom. la cerimonia è compiuta. Gli sposi sono festeggiati con luminarie e spettacoli di gala. Le feste si chiudono con un torneo nella grande Arena ellittica a Villa Borghese. Alla Principessa Isabella le signore Romane presentano il ricco dono di una bellissima coppa d’argento in stile Rinascimento ornata di rubini, zaffiri, perle, brillanti, smeraldi. L’attesa amnistia ai condannati politici per i moti irredentisti non è concessa.