Comandini, 8 gennaio 1883
• L’Opinione di Roma nell’articolo di fondo (L’Austria-Ungheria nella stampa inglese e l’irredentismo) commenta l’atteggiamento inglese nella questione dell’irredentismo e specialmente un articolo dell’Economist che dimostra la necessità di questo Centro federale
• L’Opinione di Roma nell’articolo di fondo (L’Austria-Ungheria nella stampa inglese e l’irredentismo) commenta l’atteggiamento inglese nella questione dell’irredentismo e specialmente un articolo dell’Economist che dimostra la necessità di questo Centro federale. Osserva che poiché neppure all’Italia può premere di avere nell’Adriatico la Russia o la Germania, e il panslavismo segnatamente le sarebbe infausto se vi trionfasse, così l’accordo con l’Austria-Ungheria corrisponde agli alti fini della politica italiana e conclude: «Quindi noi che abbiamo pianto in silenzio, ma sinceramente, sulla morte di quel giovane infelice, noi che veneriamo tutte le memorie che fanno grande l’Italia e coltiviamo tutte le aspirazioni che il patrimonio più ardente alimenta, dopo matura riflessione, rinnoviamo la nostra dichiarazione sulla necessità dell’ alleanza con l’Austria-Ungheria. E saremmo dolenti che, dopo gli errori del Ministero, gli errori dell’Irredentismo rendessero difficile o impossibile la restituzione della visita dell’Imperatore Francesco Giuseppe al nostro Re, che già da tempo l’attende. La politica più utile alla patria non si fa con gli impeti del sentimento; deve essere, specialmente in questi tempi di generale egoismo in Europa, un atto di fredda ragione».