17 novembre 1878
L’attentato al re Umberto I visto dal piccolo Vittorio Emanuele
• Aveva nove anni quando tornò in visita a Napoli con suo padre, da pochi mesi salito al trono, sua madre, e il Capo del Governo, Cairoli. In carrozza, questi si accorse di dare la sinistra al Principe, e fece per cambiar di posto, ma Umberto lo trattenne. Fu per questa svista di cerimoniale ch’egli potè interporre il proprio corpo fra quello del Re e il pugnale del cuoco Passannante. Il piccolo Principe ebbe la sua divisa di marinaretto imbrattata dal sangue di Cairoli. Rimase, dicono, impassibile, e ci crediamo: di coraggio fisico non fu mai a corto. Ma l’episodio dovette fargli una certa impressione e insegnargli qualcosa sugl’incerti del mestiere di Re. Agli omaggi dei sudditi e alle loro proteste di fedeltà non credette mai. [Indro Montanelli]