17 novembre 1878
• Sono le ore 14,25 e Umberto I, re d’Italia, assieme alla moglie regina Margherita, Il primo Minstro Cairoli e il figlio Vittorio Emanuele, è in visita a Napoli quando Giovanni il Passanante si slancia dalla folla allo sportello della carrozza reale, salta sullo scalino del “montatorio” e cerca con un un piccolo temperino comprato al mercato in cambio della propria giacca di colpire il re
• Sono le ore 14,25 e Umberto I, re d’Italia, assieme alla moglie regina Margherita, Il primo Minstro Cairoli e il figlio Vittorio Emanuele, è in visita a Napoli quando Giovanni il Passanante si slancia dalla folla allo sportello della carrozza reale, salta sullo scalino del “montatorio” e cerca con un un piccolo temperino comprato al mercato in cambio della propria giacca di colpire il re. L’attentato però procura solo delle ferite del tutto superficiali ad un braccio di Umberto I. Giovanni il Passannante, di anni 29, nativo di Salvia al momento dell’attacco grida: «Viva Orsini, viva la repubblica universale».