Comandini, 20 dicembre 1882
• La Neue Freie Presse dà i seguenti particolari sulla esecuzione di Oberdank: «Oberdank lasciò la sua cella alle 5
• La Neue Freie Presse dà i seguenti particolari sulla esecuzione di Oberdank: «Oberdank lasciò la sua cella alle 5. Bevve una tazza di caffè e latte, mangiò un panino e fumò parecchie spagnolette. Allorché il profosso e il cappellano vennero a prenderlo, egli gettò il mozzicone del sigaro e li seguì con passo fermo e a viso alto. Il profosso chiese, a tenore dei regolamento, al comandante l’esecuzione, la grazia. Dopo che la domanda venne respinta, il carnefice insieme ai suoi aiutanti, procede in mezzo a forte suono di tamburi, all’esecuzione. Oberdank parlava ancora allorché la lunga corda gli cingeva il collo. Il carnefice Willembacher, chiamato da Vienna, ripartì col treno del mattino. All’esecuzione assistevano soltanto dei militari. L’auditore maggiore Fongarolli, prima dell’esecuzione, diede lettura della sentenza in lingua italiana. I militari erano consegnati. La piazza della Caserma era, sin dalle ore pomeridiane, piena di curiosi. La salma venne trasportata la sera in un carro sanitario all’ospedale militare dove venne fatta la sezione (vedi 21 dicembre 1882, 22 dicembre 1882, 23 dicembre 1882).