Comandini, 20 dicembre 1882
• Alla Camera il Presidente del Consiglio, premesso che il progetto di legge sul giuramento è un atto di governo, naturale, opportuno, richiesto dal sentimento della grande maggioranza della Camera e del paese, dimostra che, ben lungi dal violare lo Statuto, ne è l’esplicazione, conforme alla sua lettera e al suo spirito
• Alla Camera il Presidente del Consiglio, premesso che il progetto di legge sul giuramento è un atto di governo, naturale, opportuno, richiesto dal sentimento della grande maggioranza della Camera e del paese, dimostra che, ben lungi dal violare lo Statuto, ne è l’esplicazione, conforme alla sua lettera e al suo spirito. Espone i gravi pericoli che incontrerebbe la rinnovazione di casi come quello del Falleroni e respinge l’accusa che il Governo promuova, con questo progetto, agitazioni nel paese, ed apra la breccia nello Statuto. Si tratta, invece, di chiudere la breccia che il rifiuto del giuramento vi ha aperta.