Comandini, 7 giugno 1882
• L’Opinione di Roma di oggi e di domani pubblica una rubrica intitolata: «La stampa estera e la morte di Garibaldi»
• L’Opinione di Roma di oggi e di domani pubblica una rubrica intitolata: «La stampa estera e la morte di Garibaldi». Stampa austriaca. «Garibaldi era un avversario dell’Austria - scrive la Deutsche Zeìtung - ma come egli non cercò mai di menomare la gloria dei valorosi guerrieri austriaci, così noi non vogliamo né possiamo negare la vera grandezza del suo nome. Egli non viveva solo pel suo popolo, ma come ogni nobile cuore per tutta l’umanità. Così trovasse ogni nazione, anche la nostra, in epoche di angoscia, uomini di si elevati sentimenti, di si disinteressata devozione alla patria! «Noi quindi, davanti alla tomba di Garibaldi, offriamo alla nazione italiana un rispettoso tributo, un tributo d’invidia privo d’ogni rancore, per aver avuto un cittadino come Garibaldi, e per aver potuto chiamar sua quella natura eroica». Neue Freie Presse: «Egli vivrà immortale nella storia, della quale scrisse intere pagine egli solo, confortante immagine di nobile abnegazione e di ardente amor di patria. L’alloro, di cui si fece tanto abuso, gli spetta realmente, come guerriero e cittadino, e davanti alla sua tomba anche lo straniero si scoprirà reverente». Stampa tedesca. La Post dice: «Ardente amor di patria ed energia fecerio di Garibaldi uno dei personaggi più eminenti della storia moderna italiana, ed egli sarà sempre considerato dagli Italiani come uno dei fondatori dell’unità nazionale». Il Tageblatt dice: «Ne l’Italia, né il mondo incivilito dimenticheranno giammai l’uomo il quale ha combattuto per la causa della libertà. Il lieve errore che Garibaldi può aver commesso in passato verso i tedeschi, è stato dimenticato da lungo tempo». Stampa francese. Il Temps scrìve : «Ciò che bisogna aggiungete per completare la figura di Garibaldi, ed è ciò che ne aumenta la grandezza e ne fa la grazia, è che egli era di una bontà e di una purezza ammirabili. Se vi hanno lacune nella sua intelligenza, non v’hanno macchie nel suo carattere. Si dà, nella storia, il nome di eroico ad uomini di maggior capacità di lui certamente e che fecero senza dubbio cose molto più grandi; ma che erano cattivissimi. Garibaldi è il tipo compiuto dell’eroe cavalleresco, ispirato ed ingenuo». La Rèpublique Française: «Questo uomo leggendario il quale ai nostri giorni e sotto ai nostri occhi ha realmente compiuto gesta di un’altra epoca, era oltre che un eroe militare, un politico sottile che proseguiva lunghi disegni attraverso tutte le avventure in mezzo alle quali si rafforzavano il suo sangue freddo, il suo coraggio, la sua stessa esistenza. Si può dire che egli aveva fatto tutti i mestieri, ma non ha servito mai che ad una idea: l’unità d’Italia. A questa idea egli fece tutti i sacrifici, compreso quello delle sue convinzioni repubblicane». Stampa russa. Tutti i giornali princicipali pubblicano articoli di elogio di Garibaldi. Il Golos conclude il suo con queste parole: «Ieri l’Italia fu colpita da un lutto che il paese può portare con l’altera coscienza che il sentimento di dolore provato dalla nazione per la perdita del suo grande eroe, è diviso dalle persone oneste di ogni nazionalità». Stampa spagnola. I giornali di Madrid, di ogni partito, eccettuati i clericali ed i carlisti, rendono omaggio alla memoria di Garibaldi. Stampa inglese. Il Times rende omaggio al valore e all’abnegazione di Garibaldi, ma osserva che l’Italia ormai, più che ad una politica di nuove conquiste, come avrebbe voluto Garibaldi, debba pensare a consolidare quelle già fatte. Il Daily News: «Molti reputeranno forse che l’atto più magnanimo della vita di Garibaldi, più memorabile delle sue più belle vittorie, fu la sua completa sottomissione al Re d’Italia, dopo aver sbaragliato interamente le forze borboniche. Riesce grato sapere che i suoi amici inglesi contribuirono a confortare gli ultimi anni di Garibaldi».