Comandini, 5 giugno 1882
• A Pavia, nell’Università, si inaugura un modesto monumento in onore di Cristoforo Colombo. Il busto, dovuto allo scalpello dello scultore Alessandro Martegani, ritrae l’effigie di Colombo secondo il ritratto attribuito ad Antonio del Rincon
• A Pavia, nell’Università, si inaugura un modesto monumento in onore di Cristoforo Colombo. Il busto, dovuto allo scalpello dello scultore Alessandro Martegani, ritrae l’effigie di Colombo secondo il ritratto attribuito ad Antonio del Rincon. L’elegante base del monumento ove si scorgono, come simboli di nautica, i delfini, il mappamondo, la bussola, il telescopio, i remi, le vele, le sartie, le fiocine, l’ancora ed un libro, che cercano invano di nascondere le ignominiose catene dell’ingratitudine riserbate come premio a chi scoprì un nuovo mondo, è opera dello scultore Luigi Salvadè. In questo monumento sono collocate le ceneri di Cristoforo Colombo donate all’Università di Pavia dall’arcivescovo Cocchia, vicario Apostolico di S. Domingo, il 25 marzo 1880 e presentate dal Padre Bernardino d’Emilia il 5 agosto 1880. Esse sono deposte in una piraimidetta di cristallo, munita dei suggelli di autenticità e collocata in un’elegante custodia.