Comandini, 4 giugno 1882
• Un nuovo articolo del Fremdenblatt di Vienna su Garibaldi conclude così: «E’ certo un segno altamente soddisfacente che i popoli d’Austria-Ungheria si ricordino oggi senza rancore di ciò che Garibaldi ha operato e tentato di operare contro di essi, riconoscendo, senza riserve, che il de-funto è degno della più bella corona civica
• Un nuovo articolo del Fremdenblatt di Vienna su Garibaldi conclude così: «E’ certo un segno altamente soddisfacente che i popoli d’Austria-Ungheria si ricordino oggi senza rancore di ciò che Garibaldi ha operato e tentato di operare contro di essi, riconoscendo, senza riserve, che il de-funto è degno della più bella corona civica. «Se i dissensi fra le monarchie austro-ungarica e l’italiana non fossero per sempre finiti, noi vedremmo in Garibaldi soltanto il nemico della nostra patria e non il gran cittadino ed il nobile patriota, al quale nessuno rifiuterà la più alta riconoscenza».